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I RE MAGI A PALERMO

  • Immagine del redattore: Giusi Lombardo
    Giusi Lombardo
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min
La chiesa dei Tre Re in via del Celso, foto d'epoca (Archivio MPI) gentilmente fornita da Roberto Collesano
La chiesa dei Tre Re in via del Celso, foto d'epoca (Archivio MPI) gentilmente fornita da Roberto Collesano

Palermo può pregiarsi di possedere una delle pochissime chiese in Europa intitolate ai Re Magi. Ne esistono soltanto altre cinque in Italia e due in Germania.

Dopo i bombardamenti del 1943, l’incuria, l’abbandono e il vandalismo hanno dolorosamente prevalso su questo monumento dalle antiche origini e dalla storia gloriosa. La Chiesa "de' santi Tre Re dell’Oriente" fu edificata nel 1545 dal Senato palermitano in via del Celso, ad angolo con via Montevergini, sulla preesistente chiesa di San Giorgio Lo Xheri. A proposito di questa precedente antica sacra fabbrica dell’undicesimo secolo, così denominata grazie alla torre Xheri non più esistente, Mongitore raccontava di un mosaico con iscrizione greca (ormai andato perduto) raffigurante il Battista. E chissà se il campanile, oggi scomparso, sia stato eretto sulla precedente torre...

Nel 1580 il Senato concesse la chiesa alla Compagnia dei bottegai di frutta secca, che la dedicò ai propri patroni: i Tre Re. Il rifacimento della struttura avvenne a metà del XVIII secolo, a opera dell’architetto Francesco Ferrigno. I portali sono molto belli: quello che ricade su via del Celso è di epoca cinquecentesca con timpano triangolare, alla cui sommità il pugno rappresentato stringe il tipico "coppo" contenente la frutta secca


mentre quello principale, che si affaccia su via Montevergini, è dotato di colonne marmoree.


L’interno, a navata unica, è magnifico e luminoso



ed è presente una cripta



e degli stucchi di Procopio e Giovan Maria Serpotta.



L’affresco della volta che rappresenta il Trionfo dei Re magi è di Vito D’Anna,



come i dipinti ai lati dell’abside, incorniciati in stucco oro e bianco.




La pala d’altare del 1585, di Simone De Wobreck, che rappresenta l'Adorazione dei Magi, adesso è custodita al Castello Ursino di Catania.

Le statue allegoriche serpottiane raffiguranti la Nobiltà, l’Astrologia, l’Obbedienza e la Sapienza, (nonché quelle degli angeli dell’altare) sono state barbaramente vandalizzate con l’asportazione delle teste.



Chiunque possegga un minimo di civiltà e di amore verso la propria terra non può che provare tanta tristezza di fronte a cotanta furia distruttiva nei confronti di un patrimonio che ciascuno dovrebbe sentirsi in obbligo di proteggere e tutelare.

Ma una piena comprensione di valori così alti non scaturisce soltanto da menti aperte e illuminate, bensì da una coscienza civica formata sin dalla più tenera età. E la coscienza nasce anche e soprattutto dalla conoscenza.

Ad esempio, a Palermo esiste anche un cortile dedicato ai Tre Re, che si apre in piazza degli Aragonesi.

Prese il nome da una non più esistente edicola votiva rappresentante i Magi in adorazione del Bambino, di cui rimane il simbolo sottostante di una stella. Si ritiene che fosse stata voluta da un bottegaio, la cui congregazione, come è già stato evidenziato, scelse i Magi come protettori.



La prima volta che mi accorsi di questo cortile, incuriosita dal nome, ovviamente entrai.



E, altrettanto ovviamente, una residente affacciata al balcone mi chiese chi stavo cercando. Le spiegai che ero stata attratta dal nome del cortile, poiché la chiesa omonima se ne distanzia non poco. Ebbene, la signora residente nel cortile Tre Re non conosceva affatto né il significato del nome del cortile e nemmeno l'esistenza in città della chiesa dedicata ai Magi, ma se ne rallegrò parecchio con mia grande gioia. Se poi, con le mie indicazioni, l'abbia cercata e vi si sia recata non saprei. Però, generalmente, sarebbe bene cercare di conoscere il suolo che calpestiamo e la terra che ci ha dato i natali ed in cui viviamo. E' il primo passo per acquisire consapevolezza, imparando davvero ad amare.

Buona festa dell'Epifania a tutti.

 
 
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